La Polonia come leader della e-mobility – un ambizioso piano per il futuro

La Polonia come leader della e-mobility – un ambizioso piano per il futuro

Stiamo affrontando una vera sfida. Il piano di sviluppo per l’ e-mobility adottato dal Consiglio dei Ministri della Repubblica della Polonia nel 2017 prevede un milione di veicoli elettrici sulle strade entro il 2025. Non è un segreto che questo piano sarà difficile da attuare in sei anni ma perlomeno si è introdotto un quadro di riferimento e si sono tracciate direttive per lo sviluppo.

 

Quali sono i vantaggi della regolamentazione?

Le nuove normative danno i seguenti vantaggi:
– la regolamentazione del mercato dei carburanti alternativi,
– si affronta il problema della mancanza di infrastrutture, ponendo come obiettivo l’installazione di un numero minimo di punti di ricarica elettrica entro il 31 dicembre 2020 (6000 stazioni di rifornimento standard, 400 ad alta capacità e 70 stazioni di rifornimento CNG (Compressed Natural Gas),
– si prevedono una serie di incentivi per incoraggiare la vendita di auto elettriche, vale a dire:
– eliminazione delle accise sulle auto elettriche, maggiori ammortamenti per le società che acquistano auto elettriche, esenzione del ticket di parcheggio per i proprietari delle auto elettriche e la possibilità di guidare su corsie preferenziali.

 

Siamo sulla strada del futuro

Ovviamente la sola regolamentazione non basta. L’economia privata, dall’industria ai servizi, è chiamata a credere in questa scommessa del governo polacco innovando i propri processi alle nuove esigenze dell’auto del futuro.
Ma saranno soprattutto i consumatori a dire se il futuro delle auto in Polonia è elettrico. Sicuramente il tema della e-mobility è già noto per gli “addetti ai lavori”, coloro direttamente coinvolti nella catena del valore automotive, i fornitori di sistemi di ricarica, le compagnie di rifornimento di carburante,o le grandi aziende che pensano di sostituire le proprie flotte aziendali. Ma che dire del proverbiale “Sig. Kowalski”, il classico utente medio polacco? Si può dire che pian piano prende confidenza con il tema, almeno nelle città più grandi. Ci sono sempre più auto elettriche o comunque ibride, sono nate compagnie di taxi con flotte composte solamente da auto elettriche e ibride, le colonnine di ricarica sono sempre di più, i developer dei condomini di nuova costruzione cominciano ad offrire spazi parcheggio con sistemi di ricarica. Ovviamente la situazione non è uguale in tutta la Polonia ma possiamo dire che non si guarda più all’auto elettrica come ad un’idea del futuro lontano paragonabile ai film di fantascienza dei primi anni ’80 dove si mostravano veicoli volanti. Come accade per ogni grande cambiamento servirà del tempo.

 

La mobilità elettronica farà risparmiare l’aria polacca

Un altro argomento a favore dell’e-mobility in Polonia può essere l’inquinamento dell’aria. Il 22 febbraio 2018, la Corte di Giustizia europea ha constatato che la Polonia non rispettando i suoi obblighi in materia di emissioni di Co2 e aria pulita ha violato il diritto dell’UE. Forse sarà il desiderio di avere aria più pulita che motiverà lo sviluppo della mobilità elettrica non solo da parte dello stato, ma anche dei suoi cittadini. Sarà forse questa parola chiave – ossia la cura del bene comune della Polonia e della salute dei polacchi – ad influenzare positivamente le scelte di acquisto dei consumatori? Non è facile rispondere. Bisognerà vedere come la Polonia deciderà di soddisfare il maggiore fabbisogno energetico per l’elettro-mobilita’, in pratica come verrà creata questa energia elettrica. Ma questo sarà l’argomento di un prossimo post…

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